Creature marine: l’angelo del mare

Gli angeli del mare, noti anche come farfalle di mare nude, è una lumaca marina che si trova alla superficie fino a oltre 500 m di profondità, si trova nell’oceano artico o in acque fredde dell’oceano atlantico settentrionale. Fu scoperto da Friedrich Martens nel 1676 e divenne il primo pteropode gimnosomatoso, poiché è privo di guscio, che perde a età adulta

Questa carnivora creatura è ceca, si lascia trasportare dalle acque per trovare il proprio cibo, cioè un’altra lumaca marina, la farfalla marina, descritta come una normale lumaca a testa in giù che usa il suo proprio corpo per volare nell’oceano. Quando vicino abbastanza, l’angelo usa i suoi tentacoli, che hanno il nome di apparato boccale, che spuntano dalla sua testa per estrarre e divorare la piccola preda dal suo guscio. Inoltre, si puo vedere coje viene digerita la preda siccome l’angelo del mare è trasparente.

Gli angeli del mare sono praticamente dei geni dell’evoluzione. Dietro a questa creaturina eterea, c’è uno spietato predatore che si è evoluto per una migliore riuscita nella caccia. Le sue “ali” sono in realtà degli appendici che le fanno nuotare più velocemente dei suoi parenti, che inoltre hanno ali più grandi, per catturare la loro preda, sono quasi tanto veloci come un pesce rosso.
In più, c’è un tipo di farfalla marina che ha una tipo di ragnatela fatta del suo muco che rilascia dal suo piede, che usa per prendere la sua propia preda: i plancton. Ma questa caccia da parte delle farfalle marine, viene sfruttata dagli angeli marini, che a loro volta si attaccano alla preda della loro preda. Quindi quando una farfalla marina cerca di mangiare qualche plancton, l’angelo Marino si attacca al plancton, per poi cibarsi della farfalla.

Una curiosità di questa creatura, è che fa parte della stessa famiglia delle lumache senza guscio terrene, infatti se gli togli gli appendici avrebbe lo stesso aspetto, tipo, di una normale lumaca senza guscio.
Sia l’angelo Marino sia la farfalla marina, si sono evoluti per la propria sopravvivenza, come un infinito scacco tra esseri viventi. L’oceano tiene molte specie di animali che uno può trovare meravigliosi, ma che nascondono un lato brutale e crudele.




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