Siamo ancora l’unico Stato Europeo insieme alla Francia ad adottare in alcune scuole la settimana lunga. Siamo indietro noi o è una questione di cultura?Perché in altri trenta paesi solo in Europa il sabato scolastico non esiste?

Siamo pronti da vent’anni per questo cambio.

Alle medie “Catullo” a Desenzano le famiglie avevano la possibilità di scegliere: due su sette classi prime nel 2022 hanno scelto di andare a scuola il sabato e avere un’ora in meno al pomeriggio gli altri giorni. Oggi alcuni ragazzi di quelle due classi hanno dichiarato di preferire per le superiori la settimana corta.

Bisogna ricordare tuttavia che avere il sabato a casa non voglia dire avere il weekend libero. Significherebbe invece avere la possibilità di non svegliarsi presto un sesto giorno e poter svolgere studio individuale. 

L’Italia insieme all’Albania e a Malta è lo Stato europeo con meno giorni di scuola complessivi.

Ma sono davvero vacanze se il diario straripa di compiti?

Per esempio, in Germania i bambini e i ragazzi hanno a disposizione due settimane in meno di vacanze complessivamente, ma sono meglio distribuite in modo tale da permettere agli studenti di passare il tempo libero senza il pensiero dei compiti. Essendo organizzate in pochi giorni per periodo festivo, non si corre il rischio di rimanere fuori esercizio e dimenticare.

Una naturale obiezione alla settimana corta sarebbe la durata eccessiva delle lezioni. Infatti potrebbe risultare pesante e soprattutto scomodo per i pendolari, che già arrivano a casa tardi. Allora, però, sorge spontanea una proposta: perché non portare queste ultime ore di lezione  a giugno invece che nel fine settimana?

Ma poi abbiamo il problema del caldo insopportabile, renderebbe ancora più estenuanti le lezioni che però potremmo semplicemente risolvere attraverso sistemi di aria condizionata.